Crociera sul Danubio Blu (Budapest)

Finalmente siamo arrivati a Budapest, la perla dell’Europa dell’est, dove resteremo per due giorni.

Prima di entrare nel vivo della visita però, è doveroso fare alcune precisazioni. Il progamma Giver prevede una mezza giornata di visita guidata molto rapida per la città. C’è inoltre la possibilità di effettuare quattro escursioni facoltative a pagamento di cui una by night. La prima prevede le visite al Caffè New York, all’Opera e alla Basilica di Santo Stefano, la seconda è un’escursione all’ansa del Danubio e alle città di Esztergom e Visegrad, la terza è una gita nella pusza (la tipica pianura ungherese) dove si assiste ad uno spettacolo equestre, mentre l’escusione serale prevede di andare a teatro per assistere ad uno spettacolo folkloristico e procede poi con un giro in pullman per vedere la città illuminata. Se non siete mai stati a Budapest, vi sconsiglio di partecipare a tutte le escursioni perchè altrimenti non riuscirete a vedere quasi nulla della città. Se invece siete già stati a Budapest, o avete sicuramente in programma di ritornarci, le escursioni all’ansa del Danubio a nella pusza vi daranno l’occasione di ammirare qualcosa che sarebbe più difficile vedere in proprio. Noi abbiamo scelto di svincolarci fin da subito dal gruppo e abbiamo girato per due giorni in autonomia, fatta eccezione per l’escursione serale.

La nave attracca nella parte sud di Pest, esattamente sulla sponda opposta del Danubio rispetto alle Terme Gellert, da lì si può facilmente raggiungere il centro a piedi, in tram oppure in metro. A breve distanza ci sono due stazioni con due diverse linee.

Adesso posso iniziare a raccontare questi due fantastici giorni per davvero!

Questo è il programma del primo giorno:

percorso

Le nostra giornata comincia presto, alle 7:30 siamo già in metro in direzione del Parco Varosliget (stazione della Metro: Szecheyi furdo) dove sono collocate attrazioni a volontà: Museo dei trasporti, Museo delle belle arti, Galleria d’arte ed il Castello Vajdahunyard. Purtroppo il tempo a disposizione è poco, quindi vi consiglio di selezionare cosa andare a vedere in base alle vostre preferenze. Noi siamo stati particolarmente sfortunati, perchè avremmo voluto vedere il museo dei trasporti (chiuso per restauro) ed il castello che però era inaccessibile a causa dello smantellamento delle strutture realizzate per gli Europei di nuoto. Poco male, ci siamo comunque goduti una piacevole passeggiata per il parco, fino ad arrivare alla Piazza degli Eroi (Hosok Tere) dove è presente un gigantesco monumento. Se siete degli appassionati fotografi, è consigliabile vedere la piazza nel pomeriggio, onde evitare di avere il sole frontale.

 

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Hosok Tere – Photo Credit: Andrea Gigliotti

 

 

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Museo del terrore – Photo Credit: Andrea Gigliotti

Abbiamo poi proseguito lungo Andrassy ut, un viale che va dal parco verso il centro città. Passeggiando nelle comode aree pedonali, si possono amirare numerosi edifici bellissimi, molti dei quali ospitano ambasciate, fino all’altezza della stazione della metro di Vorosmarty utca, dove troverete la Casa del Terrore e per gli appassioati della musica, il museo di Liszt. Dal momento che il lunedì la Casa del Terrore è chiusa, ci siamo recati al museo di Liszt la cui entrata è situata in una via laterale (Vorosmary ut). Il museo è stato realizzato nella casa dove il celebre compositore ungherese visse negli ultimi anni della sua vita. All’interno delle tre stanze della casa, trovete oggetti della vita del celebre compositore, ritratti, immagini di posti che visitò (molti sono italiani) ed alcuni pianoforti. E’possibile fare foto all’inerno solo pagando un extra.

 

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Opera – Photo Credit: Andrea Gigliotti

Uscendo dal museo abbiamo continuato a marciare su Andrassy ut, fino ad arrivare all’Opera. Le visite si possono effettuare solo nel pomeriggio, dalle 15:00 alle 16:00, prenotando un tour guidato. In ogni caso, essere arrivatì fin lì non è stato vano, perchè la facciata e il ricco foyer meritano sicuramente una capatina.

 

Proseguendo ancora per Andrassy ut e con qualche taglio nelle viette laterali, si arriva alla Basilica di Santo Stefano, dove si entra con una piccola offerta. All’interno troverete decorazioni in marmo rosso ed oro, le bella decorazione della cupola e la Cappella della Santa Destra, dove è conservata la mano del Santo. Se la coda non è eccessiva, in Agosto spesso lo è, si può prendere l’ascensore per andare in cima alla cupola per ammirare la città dall’alto.

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Basilica di Santo Stefano – Photo Credit: Andrea Gigliotti
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Basilica di Santo Stefano – Photo Credit: Andrea Gigliotti

 

 

 

 

 

 

 

A questo punto si è fatta ora di pranzo, la zona si presta molto bene, infatti nelle vicinissime Sas ut e Oktober 6 ut ci sono ristorani e fast food per ogni esigenza e budget. Per il dessert vi consiglio di spostarvi. Noi, dopo un gustoso ed economico kebab, abbiamo attraversato il parco Ezsbet Ter, dove sono collocati dei mercatini e la ruota panoramica, per arrivare a Vorosmarty ter. In questa piazza è presente una delle caffetterie più consciute di tutta l’Ungheria, Gerbeaud, resa particolamente famosa per le torte. Il costo è abbastanza alto ma ne vale assoltamente la pena.

 

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Torta al cioccolato – Photo Credit: Andrea Gigliotti
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Tris di torte – Photo Credit: Andrea Gigliotti

 

 

 

 

 

 

 

Proseguento verso nord si arriva alla bellissima Szabdsag Ter, dove sono collocati il monumento dedicato agli ebrei e l’obelisco per i soldati sovietici caduti per liberare la città.

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Monumento agli ebrei – Photo Credit: Andrea Gigliotti
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Monumento ai caduti sovietici – Photo Credit: Andrea Gigliotti

 

Ancora pochi passi e si arriva al mastodontico Parlamento ungherese, una visita dell’interno sarebbe d’obbligo, purtroppo però, anche in questo caso, si può entrare solo tramite visita guidata, che data la grande affluenza, è da prenotare con giorni di anticipo. Pazienza, sarà per la prossima volta che torneremo in questa fantastica città.

 

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Parlamento ungherese – Photo Credit: Andrea Gigliotti

 

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Memoriale delle scarpe – Photo Credit: Andrea Gigliotti

Girando intorno al Parlamento si arriva a costeggiare il Danubio. Visto che inizia a farsi tardi, lo costeggiamo tutto verso sud per tornare alla nave. Lungo il tragitto però ci soffermiamo su un “monumento fatto di scarpe” per commemorare le numerose vittime, in gran parte ebrei, che scomparvero tra le acque del Danubio, durante l’occupazione nazista. Proseguendo, si arriva al Ponte delle catene, il più celebre di tutta l’Ungheria. Non dimenticate di osservare l’altra sponda del Danubio, la collina di Buda. Potrete fare le foto panoramiche migliori di ciascuna parte della città dalla parte opposta del fiume.

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Ponte delle catene – Photo Credit: Andrea Gigliotti
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Vista su Buda – Photo Credit: Andrea Gigliotti

 

 

 

 

 

 

Arrivando alla Chiesa della Città Interna, può essere un’ottima cosa rientrare di qualche traversa fino a Vaci utca, una delle vie per lo shopping. Siamo quindi tornati alla nave, dopo una rapida doccia e la cena, siamo partiti con l’escursione serale.

Il pullman ci porta fino al Palazzo Danubio, un tempo residenza privata che contiene un piccolo teatro da circa 100-150 posti. Qui si esibisce la Hungarian State Folk Ensemble, comagnia con sede a Budapest che però porta il suo spettacolo in tutto il mondo. L’esibizione di danze folkloristiche è davvero eccezionale, purtroppo dura solo un’ora e tranta circa. Usciti da teatro si risale sul pullman, per uno splendido giro by night. Si vedono tutti i principali momumenti della città, splendidamente illuminati, come fosse Natale. Questa volta noi siamo stati fortunati, perchè il giro è terminato alla Cittadella, cosa che non avviene normalmente. Da lì abbiamo potuto godere di una vista mozzafiato sulla capitale illuminata oltrechè della possibilità di fare foto. Una giornata come questa regala tantissime emozioni e la garanzia di un sonno profondo.

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Ponte delle catene – Photo Credit: Andrea Gigliott
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Parlamento – Photo Credit: Andrea Gigliotti

 

 

 

 

 

 

 

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Parlamento – Photo Credit: Andrea Gigliotti

Comincia così il secondo giorno, dal momento che il primo è stato particolarmente stancante, decidiamo di sfruttare i mezzi pubblici il più possibile. Prendiamo la metro fino a Szell Kalman ter e da lì il bus n°16 con cui arriviamo fino in cima a Buda. Dal momento che è ancora presto, riusciamo a fare una bella passeggiata per Buda, dalla Porta Vienna fino al Bastione dei Pescatori, senza la classica confusione generata dalle orde di turisti. Dal Bastione è possibile godere di una splendida vista su Pest.

Dopo una breve attesa, apre finalmente la Chiesa di Mattia Corvino, essendo i primi ad entrare, abbiamo tutto il tempo di visitarla con calma. Interessante è la collezione di arte sacra, che comprende numerosi oggetti relativi all’incoronazione di Mattia.

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Chiesa di Mattia Corvino – Photo Credit: Andrea Giglioti
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Interno Chiesa di Mattia Corvino – Photo Credit: Andrea Gigliotti

 

 

 

 

 

 

 

Uscendo dalla Chiesa siamo arrivati fino al Castello, abbiamo fatto un giro intorno alle mura, dalle quali si può godere di una bellissima vista sulla città. A causa dei lavori in corso, potrete ammirare meglio il Castello stesso dall’altra sponda del Danubio. A breve distanza sono presenti numerosi musei e attrazioni, noi abbiamo optato per il Labirinto sotterraneo, un sistema di grotte e cunicoli diversi metri sotto terra, all’interno dei quali viene narrata la storia del Conte Dracula. Può essere una visita interesante e divertente se non temete il buio e gli spazi angusti. Mi raccomando copritevi per difendervi dal freddo e dall’umido. Uscendo dal labirinto avremmo visitato volentieri il Museo della Farmacia dell’Aquila d’Oro. La cosa ci è stata resa impossibile perchè alla cassa non accettavano carte e banconote di taglio medio-alto.

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Casa del Terrore – Photo Credit: Andrea Gigliotti
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Casa del Terrore – Photo Credit: Andrea Gigliotti

A questo a punto abbiamo deciso di tornare a Pest per vedere la Casa del Terrore. Per ragioni logistiche, anzichè prendere il tipico Skilo, la funicolare che porta in riva al Danubio, siamo tornati a Szell Kalman ter col bus n°16 e da lì abbiamo preso il tram che ci ha portato sino all’ Oktagon. Questa è una zona ottima per un pasto veloce ed è proprio a due passi dal museo. Dopo un ottimo hamburger da Bamba Martha Burger e un’ora di coda, siamo finalmente riusciti ad entrare nella Casa del Terrore. Non lasciatevi ingannare dal nome, la Casa del Terrore non ha niente a che fare con l’horror a cui ci hanno abituati Dario Argento e compagni. Riguarda invece un genere di orrore molto diverso e drammaticamente reale. Con una serie di installazioni molto suggestive, racconta la storia dei delittti perpetrati nell’edificio, prima dalla polizia segreta nazista e poi dal braccio punitivo del partito Comunista. Consiglio assolutamente il noleggio dell’audioguida, che rende la visita molto più coinvolgente. In alternativa sono disponibili guide cartacee in ogni sala, ma a seconda dell’affluenza potreste trovarle solo in ungherese e non in inglese.

 

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Mercato di Budapest – Photo Credit: Andrea Gigliotti

Visto l’argomento cupo trattato nella Casa del Terrore, per concludere la giornata ci siamo tirati su il morale con un giro tra i negozi di souvenir e con una visita tra i prodotti tipici del mercato coperto. L’ampia strutura che ospita il mercato si trova a due passi dall’attracco della nave e offre una grande varietà di prodotti, dai salami al Tokaji, dalla frutta fresca ai formaggi, dalle spezie ai dolci. Al piano superiore potrete soddisfare ogni vostro desiderio in materia di ricordini.

Lasciare Budapest è stato un dolore, ma non c’è modo migliore di farlo che dalle acque del Danubio dopo il calar del sole.

 

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Ponte dell catene e Castello – Photo Credit: Andrea Gigliotti

 

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Parlamento – Photo Credit: Andrea Gigliotti

 

La prossima tappa del tour sarà Bratislva, non mancate!

 

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